UT, la recensione




Il mondo di UT non è il mondo che conosciamo. O forse si, ma non ce ne siamo accorti. UT vive in un mondo ove l'uomo è quasi scomparso e quel che vi resta è forse soltanto il fantasma di quello che fu.

Con l'uomo anche la terra ne ha risentito. Una terra irriconoscibile che egli stesso ha contribuito a distruggere. Anche gli animali sono quasi del tutto estinti. Fortuna vuole che il nostro UT però trovi un gattino bianco di nome Leopoldo, il quale sembra subito affezionarsi al suo nuovo amico.



Gli uomini che girovagano sulla terra sono uomini istintivi, che cercano soltanto di mangiarsi a vicenda. Guai quindi perdersi nelle stradine di Vie della Fame, Vie dei Mestieri e Vie dei Pensieri, poichè potrebbe essere l'ultima volta nel percorrerle.

Ut non è solo, ma segue le direttive dell'entomologo Decio, il quale cerca di preservare i pochissimi insetti sopravvissuti, oltre che sorvegliare una antica mastaba.

Iranon era rintanato lì. Non ricorda nulla e non sa cosa è successo. Era rinchiuso per essere protetto o per proteggere quel che rimane della terra? Iranon sembra però intenzionato a scoprire le proprie origini e per questo si fa accompagnare da UT nelle Vie, non senza essere consapevole dei rischi che potrebbero correre.

Ma Iranon sembra essere "ricercato" da molte persone che vorrebbero assoldarlo per le proprie ragioni.

In una atmosfera onirica, la mini serie UT si presenta con una fortissima dose di suspense e noir, per un mistero che sembra svelarsi piano piano.

Il tratto di Corrado Roi è al servizio della sceneggiatura di Paola Barbato, delineando così i contorni di questa storia, nella quale immergersi alla scoperta di un mondo post apocalittico dove risvegliarsi sarebbe un incubo. Solo chi ha forza sembra sopravvivere. Ma anche chi ha "buon naso", per sentire le tracce di chi lo circonda. La furbizia inoltre dovrebbe essere un altro elemento di base per non soccombere, ma il nostro UT adotta una tattica tutta sua. L'importante è che non perda mai di vista il suo gattino, perchè altrimenti si metterà sulle tracce di chi cerca di portaglielo via.

Questo primo albo che ci introduce nella nuova serie targata Bonelli è stato presentato in anteprima nella scorsa edizione di Cartoomics nel Marzo 2016, mentre proprio oggi se ne parlerà presso la libreria Mondadori di Piazza Duomo in Milano, dalle ore 18.30, in compagnia degli autori.

Per questa serie la Bonelli ha deciso di pubblicare in contemporanea sia l'edizione da edicola e sia l'edizione da fumetteria, per offrire così al pubblico una scelta in base ai suoi gusti. L'edizione da fumetteria avrà una cover variant realizzata di volta in volta da un disegnatore ospite.

In questo numero la cover variant è di Nicola Mari, storico disegnatore di Nathan Never e Dylan Dog.

La miniserie sarà composta di sei numeri: 96 pagine a un costo di 4,00 euro per l'edizione da edicola, mentre per l'edizione da fumetteria le pagine salgono a 112, per un costo di 5,50 euro. 

Ut sarà in edicola dal 25 Marzo, mentre nelle edicole arriverà il 28 Marzo.

Corrado Roi
Corrado Roi è nato l'11 febbraio 1958 a Laveno Mombello (Varese), dove tuttora vive e lavora. Appena sedicenne, entra a far parte, con altri esordienti, dello studio diretto da Graziano Origa. Disegna "Rick Zero" per la testata "Adamo" della Corno. Negli anni Ottanta collabora con la Ediperiodici, "Il Monello" e lo Staff di If, di Gianni Bono. Nel 1986 entra in contatto con la Bonelli, disegnando qualche storia di Mister No e Martin Mystère, per passare stabilmente nella pattuglia dei "dylandoghiani". Ha collaborato con le Case editrici Comic Art, Glamour e Mondadori. Tra un numero e l'altro di Dylan Dog ha disegnato anche uno speciale estivo di Nick Raider, ha lavorato per Brendon (di cui è stato il copertinista dal numero 1 al 44), Julia, Magico Vento e Dampyr. Sue le copertine della collana Granderistampa di Dylan Dog.


Paola Barbato
Nasce a Milano il 18 giugno 1971 e vive a Verona con il compagno e le figlie Virginia, Ginevra e Melania. Dopo mille lavori diversi, approda alla scrittura con "Intermittenze", una raccolta di racconti che suscitano la curiosità dell'allora curatore editoriale di Dylan Dog, Mauro Marcheselli, che la invita a cimentarsi con un soggetto dell'Indagatore dell'Incubo. L'esordio nel mondo orrorifico di Dylan Dog avviene nel 1998 con l'albetto dal titolo "Il cavaliere di sventura", allegato allo Speciale n. 12. Sulla serie regolare di Dylan Dog, il suo debutto è dell'anno successivo con "Il sonno della ragione", a cui fanno seguito numerose altre avventure. Per la nostra Casa editrice, collabora anche alle serie "Romanzi a Fumetti" e "Le Storie". Il suo esordio nel romanzo di narrativa avviene invece nel 2006 con il thriller "Bilico", seguito nel 2008 da "Mani nude" e nel 2010 da "Il filo rosso". Nel 2008 scrive il soggetto e collabora alla sceneggiatura di una fiction per Sky, "Nel nome del male". Ha scritto anche per il cinema e per il teatro.


#UT
https://www.facebook.com/UTSergioBonelliEditore
www.sergiobonelli.it

SDC

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