A pietre rovesciate di Mauro Tetti

Il 17 marzo arriva in libreria il settimo titolo della collana Romanzi diretta da Vanni Santoni: A pietre rovesciate di Mauro Tetti, già vincitore del Premio Gramsci per inediti.
IL LIBRO

Un romanzo onirico e romantico,

in cui tutti i paesaggi della mente si riuniscono nello stesso luogo



«Ho alzato le mani al cielo per mostrare i palmi al sole, simulando paraboliche cadute. Mi sono inchinato e ho cercato di raccogliere più ombra possibile, di catturarne un pugno per Giana»


Da qualche parte nell'isola c'è un paese chiamato Nur, dove il passato si mischia alla leggenda e ogni gesto è il pretesto per una storia. Giana e il suo innamorato le ascoltano dalle labbra dell'anziana Dora: storie di desiderio e di maledizione, di antiche pietre e ricchezze nascoste.
Giana ascolta e fantastica, immagina di essere lei stessa la protagonista di una fiaba. Mette alla prova il suo giovane innamorato, gli chiede di attraversare Nur per prenderle un pugno d'ombra dal campanile o una folata di maestrale.
Ma fuori c'è la feroce realtà del paese, dove non esistono cavalieri e gli orchi hanno sembianze di uomini.
A pietre rovesciate di Mauro Tetti è un romanzo in cui la scrittura ha il suono di una vecchia canzone folk, e in cui le parole evocano la consistenza, il sapore e il profumo delle cose.
Questo libro racconta una vicenda di dolcezza, brutalità e prove impossibili, ma soprattutto racconta il peso della realtà, quando la realtà si riempie di storie.
L'autore
Mauro Tetti è nato nel 1986 e vive a Cagliari. Ha pubblicato racconti su Flanerí, Inchostro e altre riviste. Nel 2011 ha vinto il Premio Masala con il monologo Adynatom. A pietre rovesciate, vincitore del Premio Gramsci per inediti, è il suo primo romanzo.

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