Lupetto Rosso, di Amélie Fléchais


«C'era una volta una famiglia di lupi che viveva in una foresta profonda e misteriosa»

Perché stavolta Cappuccetto Rosso è un Lupetto Rosso. La nonna una lupa anziana senza denti che non può più andare a caccia, e mamma Lupa una figlia premurosa che dà al cucciolo un coniglio da portare alla nonnina. Prima della partenza, però, il piccolo è stato messo in guardia: nella foresta, infatti, si nascondono degli umani pericolosissimi da cui dovrà tenersi alla larga, il cacciatore e sua figlia…


Amélie Fléchais apre «Mirari», la collana degli Illustrati Tunué con un libro dai colori cangianti, in cui la cura per il dettaglio è tale da rendere delizioso anche il fiore più piccolo e nascosto. Un'opera che, capovolgendo e rileggendo la fiaba di Charles Perrault, racconta come la tristezza e la felicità non siano una questione di specie, ma siano cosa del lupo come dell'essere umano.


Amélie Fléchais
Autrice francese di grandissimo talento, ha lavorato a diversi progetti di animazione come Brendan e il segreto di Kells, Kung Fu Panda per la Dreamworks e The song of the sea, nominato agli Oscar 2015.


Ha prodotto tre libri: Chemin Perdu, Lupetto Rosso, con cui si è aggiudicata il premio per il Miglior libro d'illustrazione al Festival di Solliès-Ville 2014, e L'homme montagne.

SDC

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