Zerocalcare Special Edition: su Best Movie di settembre una storia inedita a fumetti su come sopravvivere alle serie Tv

Zerocalcare Special Edition: su Best Movie di settembre una storia inedita a fumetti su come sopravvivere alle serie Tv
Best Movie di settembre è una vera e propria Special Edition da collezione: la nostra cover story è infatti realizzata dal fumettista di Rebibbia Zerocalcare, che ha disegnato una storia inedita di 10 pagine in cui "spara a zero" sulle serie Tv, raccontando con la sua irriverente ironia la dipendenza da un fenomeno che ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il piccolo schermo. Ma non solo: Zerocalcare è anche protagonista di un'intervista in cui parla del suo rapporto simbiotico con i serial e ci spiega perché, secondo lui, oggi sono diventati così importanti.

Ed è proprio questa speciale cover story dedicata alle serie Tv ad anticipare un'altra grande novità di Editoriale Duesse: dall'1 settembre sarà online Bestserial.it, il nuovo sito di riferimento dove potrete scoprire tutto (con news, anteprime, recensioni, approfondimenti e molto altro ancora) sui vostri serial preferiti.


Un'intervista "extra large" è invece dedicata a Jake Gyllenhaal, che a settembre ritroveremo al cinema nei panni di un pugile violento e vendicativo in Southpow - L'ultima sfida, mentre in Everest (film che aprirà il Festival di Venezia) sarà uno degli scalatori che hanno preso parte alla tragica spedizione sull'Himalaya nel 1996.

Su Best Movie di settembre troverete poi la nostra set visit dedicata a Magic Mike XXL in cui vi raccontiamo come Channing Tatum e i suoi colleghi spogliarellisti daranno l'addio al palcoscenico in un ultimo, grande show di fronte a 900 provocanti comparse femminili. E oltre a Tatum, che in passato ha fatto davvero lo stripper, vi raccontiamo nel nostro speciale tutti i lavori più strani a cui tanti altri attori si sono dovuti adattare prima di diventare delle star: da Megan Fox vestita da banana in un bar di frullati a Brad Pitt, pennuta mascotte della catena El Pollo Loco.

Nella nostra anteprima dedicata al Festival di Venezia (che seguiremo in diretta dal 2 settembre su Bestmovie.it e su BreaKing Pop), vi consigliamo i 20 film da non perdere.

Per i fan del cinecomic abbiamo invece incontrato Miles Teller: abbandonato lo sgabello della batteria su cui sedeva in Whiplash è ora pronto per vestire i panni di Reed Richards, ovvero il supereroe leader dei Fantastici 4, personaggi Marvel che a settembre ritroveremo al cinema nel reboot di Josh Trank.

Nella sezione Screen un approfondimento sull'edizione home video di Mad Max: Fury Road, lo speciale su Shonda Rhimes, la showrunner dietro al successo di serie come Scandal, Grey's Anatomy e Le regole del delitto perfetto, oltre a un focus sui videogame toys-to-life che invaderanno le console e il nuovo appuntamento con il concorso #Recetweet in collaborazione con 20th Century Fox, che questo mese mette in palio Dvd e Blu-Ray di Kingsman - Secret Service.

Non mancano poi i film più attesi del mese: dal divertente Un'occasione da Dio con Simon Pegg allo spy movie Operazione U.N.C.L.E, dal terrificante Sinister 2 allo sci-fi Self/Less, da We Are Your Friends con Zac Efron nei panni di un aspirante dj al nuovo capolavoro targato Disney Pixar Inside Out, dalla commedia Un disastro di ragazza all'action di Denis Villeneuve Sicario.

Infine nella rubrica Dentro le nuvole dedicata al mondo dei comics, vi presentiamo Carmine Di Giandomenico, Valerio Schiti e Sara Pichelli: autori nostrani che hanno coronato il sogno di disegnare per la Marvel.

Ecco un estratto dall'intervista a Zerocalcare realizzata da Giorgio Viaro e pubblicata su Best Movie di settembre

Ti capita mai di rivedere una serie TV?
«Mai fatto, ma credo che potrei farlo con Lost, perché all'epoca penso di aver capito un decimo, e rivedendola vorrei rendermi conto se effettivamente improvvisavano tutto, o almeno la metà era programmata dall'inizio. E poi mi è capitato di rivedere degli episodi di X-Files».
Preferisci le serie alla Lost, che allungano il brodo e non danno tutte le risposte, o quelle alla Wayward Pines, che invece sciolgono in fretta tutti i punti interrogativi?
«Diciamo che mi va bene che allunghino il brodo anche, che ne so, per cinque stagioni, basta che gli autori sappiano dove stanno andando a parare. Io ho visto perfino Pretty Little Liars, che è la mia grande vergogna, e lì davvero credo che non lo sapesse nessuno cosa stavano facendo: per stagioni e stagioni non fanno che rimescolare le carte».
Di The Leftovers che dici? Andrà a finire come Lost, in cui si perdono metà degli interrogativi per strada?
«È una serie che ho rivalutato moltissimo dopo gli ultimi due episodi della prima stagione, quando si capisce che in pratica è una metafora dell'elaborazione del lutto. A quel punto ho anche smesso di farmi domande su tutto quel che avevo visto fino a quel momento».

Ecco un estratto dell'intervista a Jake Gyllenhaal realizzata da Elisa Leonelli e pubblicata su Best Movie di settembre
Cosa ti spinge a scegliere sempre ruoli così fisicamente estremi, come in Southpaw - L'ultima sfida o Everest?
«Così sono spinto a scoprire il mondo in un modo che non ho mai provato prima. Sono cresciuto con persone che facevano film, quindi mi piace imparare da persone che fanno lavori diversi. Non so se c'entrano le cose estreme».
Cosa pensi del fatto che Everest sia stato scelto come film di apertura del Festival di Venezia?
«Sono molto eccitato dal fatto che aprirà il festival, perché è un film importante, ma anche molto emozionale e movimentata. È grandioso che un film sulla più grande catena montuosa al mondo apra uno dei festival più importanti del pianeta, è totalmente appropriato. Faccio fatica a spiegare come sia stato stare sul set con un gruppo di lavoro di 150 persone a certe altitudini».
Come ti sei allenato mentalmente e fisicamente per un ruolo così impegnativo?
«Abbiamo girato la maggior parte del film in Italia, sulle Dolomiti del versante italo-austriaco, a circa 5.200 metri di altezza. Quindi non è che ci sia voluto molto per entrare nel giusto stato mentale. Voglio dire, ci siamo preparati e abbiamo fatto esperienza come scalatori, ma il fatto di essere lassù in balia degli elementi atmosferici assomigliava molto all'essere costretti a sopravvivere. Ed è questo che è stato filmato, e a suo modo è stato molto divertente. In termini di preparazione psicologica, ho interpretato una persona che ha dedicato la vita intera alla montagna e a questo sport, quindi l'ho sentita come una grande responsabilità, e tanto più nei confronti di chi non ce l'ha fatta».

Ecco un estratto delle interviste ad Armie Hammer e Henry Cavill realizzate da Eva Carducci e pubblicate su Best Movie di settembre

Quando lo show a cui il film si ispira è stato cancellato non eri ancora nato. Lo conoscevi già prima di iniziare a girare?
Armie Hammer: «No, purtroppo. Quando ho letto per la prima volta lo script ricordo di aver pensato "Man from U.N.C.L.E.?... Uomo da zio? E che vorrebbe dire?" Ma poi mi sono documentato per bene».

E sull'accento russo come hai lavorato?
AH: «Da parte di padre ho davvero origini russe, per me era importante ricreare un accento realistico. Non volevo "americanizzare il russo", una cosa della serie "Saaaalve, suono americano di Ruuuussia", volevo essere il più naturale possibile, senza sembrare un idiota».

Qual è stata la cosa più difficile che avete dovuto affrontare sul set?
Henry Cavill: «Con il tempo tendi a dimenticare la fatica, ma c'è stata una scena sotto la pioggia... Eravamo a Dublino, in inverno. Quel giorno non pioveva e abbiamo dovuto usare la macchina apposita per simulare l'acqua: era praticamente ghiaccio caldo. All'inizio pensi "Ma sì, si può fare!". Quando poi lo fai per tutto il giorno è un'altra storia».

Pensavo che mi rispondessi andare in Vespa in due per le strade di Roma!
HC: «In effetti anche quello è stato un po' un problema, perché né io né Armie siamo esattamente piccolini, anzi, e spesso si ingolfava. Ne avremo rotte un paio».

Best Movie di settembre 2015 è in edicola dal 26 agosto.
Il magazine e il sito di Best Movie (www.bestmovie.it) sono disponibili anche nelle edizioni multimediali e interattive su iOS, Android e Windows 8, grazie a due app dedicate, a cui si aggiunge Best Movie Plus, attraverso la quale è possibile scaricare e recuperare le edizioni speciali di Best Movie. Segnaliamo il nuovo aggiornamento per l'applicazione iBest Movie (progettata per smartphone, ma compatibile anche con tablet e disponibile gratuitamente per i device iOS e Android), rinnovata con un menu rivisto e razionalizzato, un design aggiornato, e una navigazione resa più stabile, semplice e veloce. L'app è ora pronta a farvi da prima finestra su tutto ciò che riguarda la Settima Arte. Uno sguardo completo, intuitivo e multimediale su tutto ciò che accade nel mondo del cinema, aggiornato in tempo reale con le news pubblicate sul sito. Senza dimenticare l'accesso alle trame e ai trailer dei film, e la funzione Cerca Cinema, che offre la possibilità di rintracciare le sale più vicine che proiettano il film che cercate.

Per scaricare le app Best Movie Magazine, iBest Movie e Best Movie Plus:
NB: il numero speciale di settembre con la coverstory realizzata da Zerocalcare sarà disponibile in digitale solo ed esclusivamente attraverso l'app Best Movie Plus




SDC

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