Partita del Cuore Rai 1 Juventus Stadium - Nazionale Cantanti


La Partita del Cuore:

cantanti e campioni per battere il cancro

Tanti i personaggi in campo per contribuire alla ricerca e a battere il cancro. A Torino, il 2 giugno, ci saranno: Luca Barbarossa, Paolo Belli, Enrico Ruggeri, Niccolò Fabi, Marco Masini, Alex Britti, Moreno, Il Volo, cantautori notissimi al grande pubblico e da sempre apprezzati per il loro impegno sociale.

Confermati anche i "volti noti"  (di cinema e tv) dai "piedi buoni", Raoul Bova e Neri Marcorè, cui si aggiungeranno gli attori Marco Bocci e Luca Argentero. Altre novità: il giovanissimo Lorenzo Fragola, vincitore di X Factor 2014; Clementino, freestyler in continua ascesa; un "profeta in patria", il torinese Boosta, anima dei Subsonica.

La Nazionale Cantanti per questa 24esima edizione della Partita del Cuore, che segna il ritorno allo Juventus Stadium, regalerà ancora tante sorprese, tutte per contribuire alle battaglie della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e della Fondazione Telethon e per battere un record, quello di poter raggiungere una raccolta di due milioni di euro.

Con i Campioni per la  Ricerca (il mitico team che sfiderà i Cantanti) si sta definendo la “rosa”. Rivedremo le cavalcate del Pallone d'oro 2003, Pavel Nedved, a fianco del presidente bianconero, Andrea Agnelli. Per l'occasione tornerà da L'Arena televisiva di Rai Uno, nella sua-nostra città, Massimo Giletti, entusiasta di giocare a fianco di chi ha fatto gioire il suo cuore juventino. Riflettori e telecamere saranno puntate sul ritorno al ruolo di trequartista-punta di Massimiliano Allegri, l'allenatore del quarto scudetto consecutivo per la Juve e delle imprese di Coppa.

Prestando la sua immagine, ha aderito a sostenere l'iniziativa il capocannoniere del campionato italiano, Carlito Tevez.

L’acquisto dell’ultima ora invece porterà in campo con il suo prestigio di artista internazionale con animo solidale, Eros Ramazzotti.

IL SOSTEGNO ALLA RICERCA


Allegra Agnelli, Presidente Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La Partita del Cuore è una manifestazione cui siamo particolarmente legati. Ha sempre portato un prezioso sostegno al nostro impegno di creare in Piemonte un Centro dove la ricerca e la cura convivessero fianco a fianco, per combattere  nel modo più efficace possibile la difficile battaglia contro il cancro. Sono molto fiduciosa che con la Partita del Cuore 2015 rivivremo allo Juventus Stadium una serata speciale come fu per l’edizione 2013. Utilizzeremo i fondi raccolti grazie alla vendita dei biglietti e agli sms solidali per l'acquisto delle attrezzature necessarie per lo studio dei meccanismi che regolano la risposta alle terapie mirate contro i tumori. Si tratta di una area di circa 500 metri quadrati che si trova nella nuova ala dell’ Istituto di Candiolo appena terminata – la II Torre della Ricerca e della Cura – e che prevediamo di dotare degli impianti e delle attrezzature tecnologiche necessarie entro la fine del 2015".

Lucia Monaco, Direttore scientifico della Fondazione Telethon: "Ci auguriamo che ancora una volta i molti  fan della Nazionale Cantanti si dimostrino anche fan della ricerca. Insieme al Centro di Candiolo, gli istituti Telethon di Milano e di Napoli rappresentano l'eccellenza della ricerca italiana. Donare per la Partita del Cuore vuol dire sostenere queste importanti realtà del nostro paese. I fondi raccolti saranno destinati al sostegno delle spese infrastrutturali degli istituti Telethon che attualmente stanno sviluppando strategie di cura per venti malattie generiche rare.”



I BIGLIETTI

A ventun giorni alla Partita del Cuore, la corsa ai biglietti fa sperare che anche questa volta lo Stadium sarà esaurito. La vendita avviene in tutte le ricevitorie della rete LISTICKET (gruppo Ticketone) e sul sito www.listicket.com. I prezzi dei biglietti sono i seguenti: 10, 15 e 20 euro in base ai settori.

DIRETTA RAI

Ci sarà la diretta di Raiuno, ore 20.30, con grandi ospiti e kermesse, nel giorno della Festa della Repubblica, nella città che è anche Capitale Europea dello Sport.

Rai Radio 2  seguirà in diretta la partita con uno speciale di Radio 2 Social Club, il programma di Luca Barbarossa e Neri Marcorè.

SMS SOLIDALE

Dal 26 maggio al 3 giugno, e durante la stessa trasmissione tv, si potranno inviare sms al numero 45509 del valore di 2 euro. Tutto il ricavato andrà alle due Fondazioni. Nella  partita del 2013, sempre allo Stadium, fu raggiunto un incasso di 450 mila euro grazie al contributo del pubblico pagante, a questo si aggiunsero le donazioni via sms, per un record complessivo di 1.750.000.



Nazionale Italiana Cantanti:

in 34 anni 12 milioni di spettatori, donati 75 milioni di euro

E’ il 1981 quando Mogol dà vita a un sogno: radunare i cantanti più famosi e organizzare partite di calcio a scopo benefico. Gianni Morandi è il primo a credergli. Con loro ci sono Mingardi, Fogli, Tozzi, Pupo, Mengoli, Pino D’Angiò, Gianni Bella, Sandro Giacobbe e Oscar Prudente, assieme a Gianluca Pecchini, un giovane manager, laureato a Coverciano, innamorato del calcio e della musica. Gli inizi non sono facili:  piccoli campi di periferia, centinaia di persone, difficoltà logistiche di ogni tipo. Ma i ragazzi non mollano, la gente capisce, si diverte, partecipa. Aumenta il pubblico e aumentano le adesioni. Nel 1984 arrivano Enrico Ruggeri e Eros Ramazzotti, la squadra approda a Marassi, lo stadio è pieno, nasce un gemellaggio con l’Ospedale Gaslini di Genova.

Belgrado è la prima trasferta fuori dai confini. L’anno seguente arriva anche Luca Barbarossa. Nel 1987 la NIC diventa una Associazione, con  Luciano Ligabue, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Paolo Belli, Paolo Vallesi e altri protagonisti della scena musicale italiana. Il 1987 è anche l’anno di “Si può dare di più”, canzone nata tra pullman, alberghi e spogliatoio, con la quale Morandi, Ruggeri e Tozzi trionfano al Festival di Sanremo. “Si può dare di più” diventa la sigla della squadra, aprendo la strada a molte collaborazioni artistiche.

Di partita in partita, nasce l’idea di organizzare un grande evento televisivo: si chiamerà LA PARTITA DEL CUORE. Il 3 giugno 1992 lo Stadio Olimpico di Roma saluta la Nazionale Italiana Cantanti con un tutto esaurito che consente di raccogliere 921.273.000 milioni, devoluti all’Associazione Italiana contro le leucemie e all’Associazione donatori di midollo osseo. La Partita del Cuore diventa l’appuntamento classico tra la NIC e il pubblico televisivo: Palermo, Napoli, Milano (il Meazza registra il primo incasso superiore al miliardo). Gli avversari sono sempre di rilievo: Piloti, Campioni dello Sport, politici, arbitri, tutti vogliono partecipare al più grande progetto benefico del paese.

Nel 2000, però, la Nazionale Cantanti mette in atto un sogno rivoluzionario: una squadra di Palestinesi e Israeliani (assieme!) viene costituita per il ritorno a Roma all’Olimpico. Sono presenti, con Pelé e Sean Connery, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e soprattutto Peres e Arafat (premi Nobel per la pace), due grandi protagonisti della scena medio orientale del XX secolo. Sarà l’ultima volta che i due si incontreranno.

Poi arrivano gli anni Duemila: tante Partite del Cuore, grandi avversari, Rod Stewart, il Milan pluricampione, i piloti di Formula Uno, Alex Del Piero. E tanti cantanti che si aggiungono al progetto, da Cesare Cremonini a Omar Pedrini, da Gianluca Grignani a Raoul Bova, e poi Claudio Baglioni, Paolo Meneguzzi, Marco Masini, Povia, Neri Marcoré, Gigi D’Alessio, Simone Cristicchi, Moreno, Alex Britti, Luca Argentero, Lorenzo Fragola e tanti altri, una filiera cui si aggiungono sempre “voci” e “volti” nuovi, come, ora, i giovani del Volo, vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo.

E tante iniziative, in Italia e nel mondo. Molti della Nazionale prendono a cuore dei progetti e li seguono in maniera capillare. Niccolò Fabi è tra i più attivi, va in Tibet ad incontrare il Dalai Lama, è in Africa a toccare con mano povertà e disagio. In Africa e in Sud America c’è anche Andrea Mingardi. Enrico Ruggeri va a Sarajevo più volte (e scrive una canzone su quelle martoriate zone).

Anche Paolo Belli è nei Balcani con Rock No War. Luca Barbarossa, Gianni Morandi e Mogol portano la loro solidarietà (e anche l’aiuto della NIC) in Iraq, toccando di persona la realtà della guerra.

Tutti hanno idee e contributi, voglia di fare e di intervenire. La NIC diventa molto di più di una squadra di calcio. In trentaquattro anni ha disputato 530 partite, di fronte a oltre 12 milioni di spettatori, e ha raccolto fondi per 75 milioni di euro. Oggi c’è ancora lo stesso entusiasmo degli inizi, ci sono tanti ragazzi pronti a raccogliere il testimone, ci sono tante iniziative da portare a termine.

“Finché la gente sarà con noi potremo sempre fare di più”.

SDC

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