Aperte le iscrizioni a “Re-Generation: Nonni e Nipoti in Gioco”: il 1° torneo che mette di fronte diverse generazioni a Play Festival del Gioco, 11 e 12 aprile a ModenaFiere

11-12 APRILE 2015, 7^ EDIZIONE DI PLAY, IL FESTIVAL DEL GIOCO

Aperte le iscrizioni a “Re-Generation: Nonni e Nipoti in Gioco”: il 1° torneo che mette di fronte diverse generazioni




47 coppie formate da anziani e giovanissimi, una per Comune della provincia di Modena, si sfideranno in giochi creati per stimolare la memoria. Per partecipare alla Fa bene ai bimbi, agli adolescenti, agli adulti e fa bene agli anziani, ancora di più se assunto con regolarità, tutti insieme. Perché il gioco fa divertire, aiuta a socializzare, a confrontarsi, perché è uno stimolante naturale, privo di effetti collaterali, per la fantasia, per esercitare i dodici muscoli che ci permettono di sorridere. Ma è anche un eccellente antidoto, utile per contrastare il decadimento della memoria. E grazie all’inedito torneo intergenerazionale ‘Re-Generation: Nonni e Nipoti in Gioco’ a Play, la più grande manifestazione italiana dedicata al gioco da tavolo, che si terrà sabato 11 e domenica 12 aprile, all’interno di ModenaFiere, verrà esplorata anche questa nuova sfaccettatura.

Frutto della collaborazione, scaturita dalla condivisione di esperienze personali nell’ambito familiare, tra l’agenzia di comunicazione modenese Nevent e gli ideatori del ‘Progetto Giovani Nel Tempo’, il ‘torneo intergenerazionale’ ‘Re-Generation: Nonni e Nipoti in Gioco’ vedrà al tavolo coppie formate da un ultra 65enne e da un ragazzo con un’età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Evocando i mai dimenticati “Giochi senza frontiere” si individueranno 47 coppie, ognuna proveniente da uno dei Comuni della provincia di Modena, che nella giornata di chiusura di Play si sfideranno a “Verba Volant” e “Non c’è 2... senza 3!”: giochi sviluppati in stretta collaborazione con esperti psicologi e geriatri: per stimolare la memoria negli anziani e per contrastare le prime “rughe cerebrali”. Quanto ricavato dalla vendita dei giochi verrà devoluto a sostegno della ricerca sull’invecchiamento condotta dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna



“L’idea, tanto semplice quanto accattivante nella formula, unisce alcuni semplici principi che da sempre ci ispirano: prima di tutto il desiderio di promuovere il gioco come momento di condivisione e divertimento; in secondo luogo come straordinario strumento educativo e, infine, come scambio di esperienze utili. Per questo – ha sottolineato Andrea Ligabue, direttore artistico di Play, Festival del Gioco – abbiamo subito sposato l’idea che ci ricorda quanto il momento ludico possa essere importante per migliorare anche la qualità della vita”

“Per noi si tratta di un gradito ritorno al Festival del Gioco che quest’anno è arricchito da questa bellissima novità che ci permette di realizzare un grande torneo e mettere in coppia, per la prima volta in assoluto, un adulto con un bambino, valorizzando, in modo originale la nostra esperienza - ha affermato Laura Guidi Presidente dell’Associazione “Giovani nel Tempo”. La nostra Associazione punta infatti alla divulgazione di strumenti per la protezione della memoria, e definirli giochi è riduttivo: sono dei veri e propri strumenti “per tutti dai 120 anni in giù”. D’altronde, “l’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare.”

“Le patologie dementigene sono in grande aumento a causa del progressivo invecchiamento della popolazione: l'invecchiamento attivo è una strategia di prevenzione possibile, di cui "gioco" è certamente uno strumento che sta avendo riconoscimenti anche sul fronte scientifico, per mantenere in allenamento la mente e le capacità mnemoniche, non solo per gli anziani – ha precisato Giuliana Urbelli, Assessore alla Coesione sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza del Comune di Modena - Siamo lieti di avere a Modena un'iniziativa che unisce alcune eccellenze come Play, che nasce "per gioco" e diventa la principale fiera nazionale dei giochi di ruolo, e Ancescao, che dell'invecchiamento attivo ha fatto una mission.

Un'iniziativa capace di creare relazioni positive: tra generazioni e tra associazioni, come Giovani nel Tempo, che ci auguriamo si possa riprendere anche in futuro tra le attività di questa amministrazione”.

La presentazione è avvenuta Presso il Centro Sociale Anziani e Orti San Faustino a Modena in Via Leonardo da Vinci 158, alla presenza, tra gli altri di Paolo Fantuzzi, Amministratore delegato di ModenaFiere, Laura Guidi, Presidente dell’Associazione “Giovani nel Tempo”, Giuliana Urbelli, Assessore alla Coesione sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza del Comune di Modena, Andrea Ligabue, direttore artistico di Play, il Festival del Gioco, Andrea Fabbo, Responsabile Programma Demenze dell’Azienda Usl di Modena e Ivano Baldini, Presidente provinciale ANCeSCAO, Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti, che prioritariamente intende aiutare gli anziani a vincere la solitudine e l’emarginazione proprie della vecchiaia, causa dell’acceleramento e del decadimento psicofisico delle persone non più giovani.

Come partecipare

Ma cosa occorre fare per essere tra le 47 coppie che il prossimo 12 aprile potranno giocarsi il titolo di campione provinciale di ‘Re-Generation: Nonni e Nipoti in Gioco’? La procedura è semplicissima e del tutto gratuita. Tutte le coppie interessate – obbligatoriamente composte, pena l’esclusione, da una persona con almeno 66 anni compiuti all’atto dell’iscrizione e da un ragazzo con un’età compresa tra gli 8 e i 12 anni, residenti entrambi nello stesso comune della provincia di Modena - dovranno scrivere a regeneration@nevent.it indicando, comune di residenza, nome cognome ed età, oltre ad un numero di telefono. Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 31 marzo.

Successivamente, tra tutte le mail pervenute, per ogni Comune verrà estratta a sorte una coppia di giocatori. Quest’ultima sarà avvertita via mail e avrà due giorni di tempo per confermare l’adesione al torneo. Tra i selezionati, chi lo desidera, potrà passare, previo appuntamento, in sede all’Agenzia Nevent – via Giardini 456/scala C Direzionale 70, Modena – per ritirare le copie dei giochi e iniziare a testare le proprie abilità rispetto ai due giochi del torneo.

I dettagli sugli orari del torneo e le modalità d’ingresso saranno pubblicati sul sito internet http://play-modena.it/

Il Progetto Giovani Nel Tempo

Nasce da un’idea di Roberta Francia, Paola Roncoletta e Laura Guidi in collaborazione con un team di psicologi e geriatri, oltre che da esperienze individuali e di comunità sul significato dell’invecchiare oggi. Alternativo al cliché ‘vietato invecchiare’, l’obbiettivo del progetto è di occuparsi del benessere mentale della persona che invecchia con naturalezza. Dotando i ‘giovani nel tempo’ di strumenti semplici, economici ed efficaci si mira al contrasto delle ‘prime rughe’ cerebrali; e a collaborare e fare ricerca con esperti psicologi e geriatri, per testare l’efficacia dei giochi proposti, verificando la concreta possibilità degli anziani di vivere con più qualità il loro tempo.

I giochi della sfida intergenerazionale

‘Verba Volant’. E’ un gioco composto da 54 tessere quadrate raffiguranti le lettere dell’alfabeto che coinvolge dai 2 ai 5 giocatori. Lo scopo è quello di cercare di comporre quante più parole possibile – a partire da 4 lettere ciascuna - con le tessere poste sul tavolo (36 delle 54), coperte e da girare una ad una. La vittoria va a chi che totalizza più punti. Il gioco coinvolge l’attenzione selettiva, la memoria, l’assimilazione e stimola l’area del linguaggio con la composizione di parole.

“Non c’è 2... senza 3!” E’ rivolto ad un numero di giocatori che varia da 2 a 5, e parte dal principio del classico "Memory", con le tessere coperte sul tavolo, in un rettangolo 6x9. Al contrario di Memory però, le tessere uguali in gioco sono tre e il giocatore può di volta in volta scegliere se girare una seconda tessera o dichiarare che c'è una tessera uguale nel bottino di un giocatore; Vince il giocatore che possiede più tessere. In questo caso si tratta di un gioco che agisce sulla memoria visuo-spaziale per stimolare l’attenzione e ricollegare immagini ad una posizione nello spazio.

PLAY, FESTIVAL DEL GIOCO, IL LUOGO IDEALE PER LA SFIDA INTERGENERAZIONALE

È la più grande Ludoteca libera d’Italia con oltre 1.000 tavoli di giochi, tutti da provare gratuitamente, un evento unico nel suo genere, amato e seguito da migliaia di appassionati di tutte le età. La settima edizione della manifestazione sull’universo del gioco si svolgerà presso ModenaFiere sabato 11 e domenica 12 aprile prossimi, con i seguenti orari: sabato dalle 9.00 alle 20.00, domenica dalle 9.00 alle 19.00.

Giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di carte collezionabili, giochi di miniature, giochi dal vivo, videogiochi – in una nuova area completamente rinnovata - e giochi della tradizione costituiscono il cuore di Play con tornei, tavoli dimostrativi ed eventi di primo piano. Ma ci sono anche altre proposte, come laser tag, giochi di strada, costumisti e cosplayer.

Play è organizzato da ModenaFiere SrL con la direzione tecnica del Club TreEmme di Modena e il supporto de La Tana dei Goblin, oltre a decine di altre associazioni ludiche italiane, media partner i portali Gioconomicon e Isola Illyon. Tante le conferme e molte novità, come la Family Arena, che offre uno spazio dedicato ai giochi da tavolo per famiglie.

A fare da apripista a Play Festival del Gioco sarà Play And The City, una serie di appuntamenti, ideati e promossi con il sostegno del Comune di Modena, che, a partire da mercoledì 8 aprile, prevedono eventi di gioco, convegni ed innumerevoli occasioni di divertimento nelle piazze, nei musei e nei luoghi d’incontro della città. Quest’anno, per la prima volta, ecco Play Larp!, ovvero il raduno nazionale degli amanti di giochi di ruolo dal vivo e affini.

Info sempre aggiornate sul sito www.play-modena.it, da cui si può accedere ai Social dedicati.

Programma Demenze dell’Azienda Usl di Modena

È nato per migliorare la qualità delle cure e la vita degli anziani con demenza e dei loro familiari, privilegiando percorsi di assistenza a domicilio, grazie alla creazione di una ‘rete’ di servizi che coinvolge ospedali e distretti sanitari e valorizza le energie positive delle associazioni di volontariato.

Obiettivo primario del progetto è la realizzazione di un ‘modello’ di integrazione per la presa in carico e la gestione complessiva della persona affetta da demenza e della sua famiglia. Già da alcuni anni il Programma coordina l’intera rete provinciale dei servizi dedicati alle demenze, costituita principalmente dai Centri Disturbi Cognitivi (3 ospedalieri e 7 distrettuali), dai servizi dei Nuclei di Cure Primarie (infermieri del Servizio Infermieristico Domiciliare e assistenti sociali), dal Progetto disturbi cognitivi dei medici di medicina generale e dalle strutture residenziali e semi-residenziali (come i Centri Diurni Alzheimer e i Nuclei residenziali per l’assistenza temporanea).

Tra le iniziative promosse dal Progetto Demenze dell’Azienda Usl di Modena c’è anche il miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva dei farmaci per le demenze, la riduzione dell'utilizzo di psicofarmaci per la cura dei disturbi comportamentali e il potenziamento degli interventi di cura non farmacologici. In accordo con i medici di medicina generale è stata inoltre potenziata l'assistenza a domicilio dei pazienti e riorganizzata l'assistenza nei reparti ospedalieri che, più di frequente, sono interessati da ricoveri di persone anziane con demenza.

LA POPOLAZIONE ANZIANA IN PROVINCIA DI MODENA (dati 2013)

In provincia di Modena, nel 2013, degli oltre 706 mila residenti, più di un abitante su cinque (il 21,3%), superava i 65 anni di età. Di questi, quasi 38 mila (il 5,4%) si collocano nella fascia d’età compresa tra 65 e 69 anni, mentre altri 35 mila nella fascia 70-74 anni (5%). Più di 77mila (10,9%) sono invece le persone residenti in provincia che hanno già compiuto più di 75 anni.

SDC

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