Punto di fuga, la recensione della graphic novel di Lucia Biagi

Titolo: Punto di fuga
Autrice: Lucia Biagi
Formato: 17x24, brossurato con alette, 160 pagine a due colori
ISBN: 978-84-16217-02-1
Prezzo: 15,95 € (iva inclusa)
Uscita in libreria: novembre 2014
Per ulteriori informazioni:
Sabrina è una ragazza di ventisei anni. Lavora in un negozio di intimo femminile in una piccola cittadina, sta con un ragazzo molto paziente, una madre un pò soffocante e un fratellino che la considera un pò pazza, tanto da chiedersi cosa accada nella mente del genere femminile, da non riuscire a comprenderla.

In realtà Sabrina non è pazza, bensì attraversa una fase della sua vita molto delicata, quando si rende conto che non è più una ragazzina e deve assumersi le sue responsabilità, ma al contempo non è ancora così matura da poterlo fare.

In un equilibrio precario, come il suo contratto di lavoro, Sabrina ed il suo fidanzato affrontano qualcosa di inatteso, non programmato.

Sabrina ha un ritardo e scopre di essere incinta, quando in realtà il suo unico pensiero inizialmente è quello di risolvere la faccenda il prima possibile e fare la tanto agognata vacanza programmata per Barcellona.

Ed è così che piano piano qualcosa in Sabrina emerge sempre più prepotentemente, un animo più rabbioso e disagiato, sentendosi stretta in una situazione che non desidera.




Il tema dell'aborto è affrontato da Lucia Biagi in maniera molto intimistica, con dialoghi non invadenti ma al servizio del disegno che narra questa storia semplice, molto realistica sotto alcuni aspetti, facendo vivere al lettore l'esperienza di Sabrina e delle difficoltà di ritrovarsi in una situazione apparentemente senza via di uscita, o con l'inconsapevole certezza che ve ne sia soltanto una.

Un tema molto delicato, quello dell'aborto, raccontato in meno di due mesi, in cui Sabrina deve affrontare diversi aspetti della sua vita, mettendo in discussione sia se stessa sia chi la circonda, fino a ritrovare il suo equilibrio, un equilibrio che conseguentemente contagerà anche coloro che saranno al suo fianco.

Un cammino che farà maturare la protagonista, dopo aver "sezionato", "smontato" e "riassemblato" la propria esistenza, così da venirne finalmente a capo.

La graphic novel è caratterizzata dai colori bianco, giallo e nero, con il classico disegno che contraddistingue il tratto di Lucia Biagi, che abbiamo avuto modo di scoprire anche attravero sue altre opere qui recensite.

Una storia da leggere e adatta sia al pubblico maschile che femminile, catapultandosi così per un istante nel mondo di Sabrina, riflettendo di conseguenza su una possibile scelta da fare, ritrovandosi in quel precario equilibrio dove alla fine, si impara anche a percorrerlo in punta di piedi, senza più aver paura di cadere nel vuoto.

D'altronde la vita, riserva tante belle sorprese.

"Punto di fuga" è edito dalla Diàbolo Edizioni, casa editrice spagnola che pubblica dal 2006 e negli Stati Uniti dal 2009, con un catalogo di circa 200 titoli. Diàbolo Edizioni ha anche un punto di riferimento a Torino, grazie all'editor Riccardo Zanini.

Lucia Biagi (Pisa, 1980), in arte Whena, è fumettista, illustratrice e sarta di piccole creazioni all’uncinetto e ricamate, oltre ad essere laureata in ingegneria. Ideatrice e instancabile animatrice della fanzine autoprodotta Amenità, gestisce insieme al suo compagno la fumetteria Belleville Comics a Torino. Come autrice è stata selezionata fra i talenti emergenti del fumetto italiano per la mostra Futuro Anteriore, curata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza al Napoli Comicon 2012. Punto di fuga è la sua seconda graphic novel dopo Pets (Kappa Edizioni, 2009); inoltre ha da poco pubblicato Japanize me, una guida a fumetti del Giappone in formato ebook (Zandegù, 2014).

SDC

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