Ritorno dall'edizione autunnale di Romics 2014



La XVI edizione di Romics 2014 si è conclusa da qualche giorno e come di consueto vi raccontiamo il nostro punto di vista riguardo il festival del fumetto, dell'animazione e dei giochi.

Sedici edizioni che hanno visto trasformare la semplice fiera di fumetti in un qualcosa di travolgente: il passo era quasi d'obbligo, visto che il mondo dell'entertaiment affonda a piene mani ormai dai fumetti. Dai film americani con sempre più protagonisti i supereroi -ma non solo, c'è spazio talvolta anche per il fumetto d'autore- ai videogames, i quali sempre più si avvicinano al mondo dell'animazione, con storie sceneggiate di tutto punto, con personaggi talmente credibili e reali che, si, a volte ce li ritroviamo accanto, senza rendercene conto.

Per quelli come noi, di quella generazione che è cresciuta con i cartoni animati degli anni '80 e con i primissimi manga che imperversavano nell'età adolescenziale, per poi scoprire con piacere i bonellidi, tutto questo può spaventare. Ma non bisogna sempre partire prevenuti, occorre aprire la mente e cercare di capire come tutto si evolve, evolvendo magari anche la nostra opinione al riguardo.

Diciamolo subito: Romics non è più il Romics della I Edizione. In questi anni ha cambiato sede, ha ampliato i suoi spazi, ha coinvolto un pubblico sempre più giovane, ha dato spazio al cinema (con il suo Pala BCC da 3.000 posti), continua ad essere un punto di riferimento per i cosplayer di tutta Italia (che vi piaccia o no, noi italiani siamo i più forti assieme ai brasiliani per quanto riguarda questa pratica per il campionato WCS che coinvolge i cinque continenti), conserva il suo spazio per gli amati giochi da tavolo e non mancano neanche i fumetti.

Panini, Bonelli, NPE, Pan, Tunuè e molti altri. Siamo dell'idea -romantica- di poter un giorno vedere gli editori in un unico padiglione, dove poter curiosare tra le novità ed incontrare gli autori, lasciando così spazio negli altri alla vendita dei collezionisti, ai giochi e all'area relax.

I numeri di Romics crescono edizione dopo edizione. Non sappiamo ancora quanti sono stati i biglietti staccati per questa ultima edizione, ma nella precedente son state ben oltre 135.000 le persone che hanno visitato la fiera. Da quel che abbiamo potuto constatare, l'afflusso nella sola giornata di sabato, a nostro avviso, è stato ben oltre ciò che ricordavamo nella scorsa edizione. Ciò significa che l'interesse è sempre crescente e quindi, auspichiamo che alla prossima edizione ci possano essere delle sensazionali sorprese.

Dei disagi li abbiamo constatati, purtroppo, per quanto concerne i mezzi di trasporto. Purtroppo i treni regionali che portano alla Fiera di Roma non sono stati puntuali, alcune corse sono saltate e chi ha avuto la fortuna di salire a bordo, ha viaggiato incastonato come un diamante su di un anello di Tiffany. Come la nostra amica che, dopo aver visto passare tre treni davanti ai suoi occhi, così pieni da non potervi accedere neanche a spintoni, ha rinunciato alla fiera, restando davvero amareggiata.




A Romics, che se ne dica, ci vogliono essere tutti: quindi quando accadono situazioni simili, non possiamo che auspicare che per la prossima edizione, chi di competenza possa in qualche modo alleviare il viaggio dei viaggiatori, senza trasformarlo in un girone dantesco senza ritorno.

Ad ogni modo, una volta entrate in fiera ci siamo tuffate nell'atmosfera più festosa, alla scoperta delle mostre allestite in onore dei quattro Romics D'Oro, ovvero Enrique Fernandez, Lele Vianello, Stefano Babini e Luca Enoch.









Spazio anche per la mostra ‘’Mostri e Alieni orrorifici: ... Altri Occhi ci Guardano’’, una rassegna di mostri, alieni e esseri straordinari nelle illustrazioni e nelle copertine dei pulp fantastici dagli anni ’30 agli anni ’50.



A Romics vi è spazio anche per la SRF, la Scuola Romana del Fumetto che vi insegna quest'arte, direttamente dai professionisti che lavorano nel mondo del fumetto, imparando sia sulla "vecchia" tecnica della matita e del foglio di carta, passando per le più avanzate tecnologie. Fare fumetti è qualcosa che va al di là dello strumento che si utilizza.


In questa edizione, nel padiglione dei giochi, abbiamo trovato lo spazio anche per gli "old games", con i classici videogames da sale giochi, in collaborazione con il museo Vigamus, che vi consigliamo di visitare se siete degli appassionati del genere.



A Romics è stato proiettato anche "Sin City: una donna per cui uccidere" e presentato il film "Il Ragazzo Invisibile" di Gabriele Salvatore, con un footage del film e del fumetto ad esso ispirato.

Grandi celebrazioni per omaggiare "Il Grande Mazinga", "Heidi" e "Barbapapà", cartoni animati che compiono 40 anni, a cui si sono affiancati i festeggiamenti della serie animata de I Griffin, che compie 15 anni.

Tra i vari ospiti ricordiamo le matite dell’Universo Disney, ovvero Marco Gervasio e Fabio Pochet, Silvia Ziche che ha presentato in anteprima assoluta la raccolta Papernovela vs. Topokolossal e le matite italiane che hanno conquistato gli USA, ovvero Federica Manfredi, Werther dell’Edera, Valerio Schiti e Stefano Caselli.

Attesissimi inoltre gli autori Bonelli, ovvero Luca Enoch (Romics D’Oro 2014); Roberto Diso (Tex); Emiliano Mammucari (Orfani); Nicola Mari (Dylan Dog); Silvia Califano (Dampyr); Alessandro Nespolino (Adam Wild) e Giovanni Bruzzo (Tex).

Tra i vari autori, abbiamo avuto il piacere di conoscere Sergio Algozzino, che ha acquarellato una pagina del suo ultimo lavoro che abbiamo acquistato, ovvero Dieci Giorni da Beatle, edito dalla Tunuè.



Ci ha stupito inoltre osservare quante persone fossero al cospetto di una giovanissima casa editrice, nata sul web e che ha saputo farsi largo, iniziando a pubblicare anche fumetti in versione cartacea: stiamo parlando della Shockdom. Evidentemente, il mondo del fumetto pare stia ruotando verso nuovi emisferi e sperimentazioni. Saremo ben liete di osservare come si evolverà il tutto.

Romics, tutto sommato, è una fiera che continua a piacerci, è un appuntamento fisso al quale non vogliamo mai rinunciare, dove incontrare amici e colleghi e magari scoprire nuovi scenari del mondo fumettistico e non.

La prossima edizione di Romics si terrà sempre alla Nuova Fiera di Roma, ma dal 16 al 19 Aprile. Scommettiamo ci sarà da divertirsi di nuovo, scoprendo magari piano piano quali siano le novità del caso.


Vi lasciamo con l'annuncio della proiezione del film di Doraemon, che sarà nelle sale italiane dal 6 Novembre. Siete pronti a viaggiare nel tempo?

SDC

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