I segreti del Quai d'Orsay: ecco il fumetto francese superpremiato che ha ispirato il film di Tavernier

La commedia brillante “Quai d'Orsay” del grande regista Bertrand Tavernier inaugura oggi a Roma “Rendez-vous”, il festival del nuovo cinema francese (2-6 aprile) che toccherà poi le città di Palermo, Bologna, Torino, Milano e Napoli. Il film è tratto dal graphic novel in due volumi "I segreti del Quai d'Orsay", di Christophe Blain e Abel Lanzac, pubblicato in Italia da Coconino Press - Fandango.


Una divertentissima satira che racconta i retroscena del potere politico e della diplomazia internazionale con una valanga di gag e il ritmo di una commedia slapstick. La saga di Blain e Lanzac è un caso editoriale in Francia (oltre 300mila copie vendute) e ha vinto il prestigioso primo premio del Festival internazionale di Angouleme nel 2013. L'adattamento in film ad opera di un maestro come Tavernier ne sancisce definitivamente la statura di capolavoro del fumetto.


Fumetti Coconino Press-Fandango

Autori: Christophe Blain e Abel Lanzac

I SEGRETI DEL QUAI D'ORSAY (VOL. 1 e 2)

Due volumi a colori, brossurati, formato cm 21,5x29, 104 pagine ciascuno, prezzo rispettivamente 17,50 e 18,50 euro.

"I segreti del Quai d'Orsay" è una commedia brillante, un gioiello di humour e ritmo comico che racconta i retroscena del potere politico e della diplomazia internazionale. Con i suoi grotteschi "dietro le quinte" e i suoi affannati funzionari e portaborse, uguali in Francia come in tutto il mondo. E con un protagonista indimenticabile, il vulcanico, frenetico, superficiale e ultra-retorico ministro degli Esteri Taillard de Vorms, che domina la scena. Una figura di fantasia, ispirata in alcuni tratti al potente ex ministro degli Esteri francese Dominique de Villepin.

La storia narrata nei due volumi del graphic novel (entrambi pubblicati da Coconino Press - Fandango) è quella dello storico "no" che la Francia disse nel 2003 al presidente americano Bush sull'intervento armato in Iraq. Una storia ben conosciuta da Abel Lanzac, lo sceneggiatore del fumetto: dietro questo pseudonimo si cela un ex funzionario ministeriale, solo di recente venuto allo scoperto, che ha raccontato a Blain i segreti e i retroscena delle decisioni che vengono prese nelle "stanze dei bottoni". Materiale ideale per la matita grottesca e le nervose caricature di uno dei maestri del fumetto d'Oltralpe. In Francia "Quai d'Orsay" è un successo popolare (oltre 300mila copie vendute) ed è stato paragonato per vis comica alle commedie di Molière.

GLI AUTORI
Christophe Blain, 42 anni, è uno dei più noti autori e disegnatori della scena del fumetto francese e internazionale. Con il suo segno istintivo e spontaneo, dinamico ed elegante, spazia dal racconto umoristico alla reinterpretazione in chiave moderna del western e di classiche storie di avventura. Con Joann Sfar ha realizzato la serie Socrate il semi-cane e da solo, sempre per l’editore Dargaud, diversi volumi di avventure del cowboy Gus e di Isaac il pirata: con quest’ultimo personaggio ha vinto, tra gli altri, anche il prestigioso premio per il miglior fumetto al festival di Angoulême.

Abel Lanzac, sceneggiatore di entrambi i volumi di “I segreti del Quai d'Orsay”, è un giovane ex funzionario ministeriale francese che ha ricoperto vari incarichi. “Abel Lanzac” è uno pseudonimo: l'autore ha all'inizio preferito mantenere nascosta la sua vera identità per poi rivelare il suo vero nome, Antonin Baudry, in occasione del premio vinto ad Angouleme nel 2013.

SDC

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