I LOVE FREAK, mini album dedicato a Roberto "Freak" Antoni dalla band Altera

Al via il progetto "I LOVE FREAK", della band genovese degli ALTERA: un mini album dedicato al leader degli Skiantos recentemente scomparso, con l'ultima canzone che ha registrato ed altre testimonianze. Un'iniziativa da sostenere "dal basso", tramite Musicraiser in collaborazione con il Mei.


E' da pochi giorni on line su Music raiser https://www.musicraiser.com/projects/2253-i-love-freak la campagna di finanziamento dal basso di "I LOVE FREAK", il progetto della band indipendente genoveseAltera, dedicato a Roberto "Freak" Antoni, voce degli Skiantos ed ideatore del genere demenziale, Vale davvero la pena di andare a curiosare la pagina dedicata all'iniziativa, che chiarisce opportunamente, anche attraverso il consueto ausilio di un video e di alcune brevi tracce audio, lo spirito dell'iniziativa.

Dalla presentazione del progetto su Musicraiser.com : "Roberto "Freak" Antoni, voce degli Skiantos, inventore del genere demenziale, scrittore, performer ed artista unico, dovrebbe essere patrimonio collettivo di questo paese, che non sempre lo ha capito o apprezzato come meritava. Roberto, sempre presente nel percorso degli Altera, era un nostro amico. Per questi motivi vorremmo realizzare un disco dedicato a lui, insieme alle tante persone che lo hanno amato davvero, cioè VOI... proprio come gli sarebbe piaciuto... dal basso, insieme, con il Mei. La cifra indicata serve a coprire parte delle spese di registrazione, missaggio, mastering e stampa..."

Per festeggiare il 60° compleanno dell'artista (16.04.2014), gli Altera rilasceranno quel giorno ai sostenitori del progetto la versione download digitale di "I LOVE FREAK", come "antipasto" del cd inviato a fine campagna, nel caso sperabile che la cifra necessaria (2500 €) venisse raccolta, sempre ttramitehttps://www.musicraiser.com/projects/2253-i-love-freak

L'ultima canzone: "Par-lamento", inizialmente prevista come singolo del nuovo disco Altera "Lei non sa chi ero io", è il cuore pulsante del progetto: ci regala la voce del leader degli Skiantos nel suo ultimo canto, registrato a Bologna il 2 dicembre 2013, due mesi circa prima della sua scomparsa. Su una base musicale vivace e divertente, si sviluppa per gradi un testo (degli Altera) ironico ma progressivamente acido e provocatorio come pochi, riferito alla crisi “totale” del nostro paese ed alle responsabilità collettive. Inutile dirlo, “Freak” Antoni lascia il segno, con interventi vocali mirati ed efficaci ed almeno un paio di trovate personali decisamente a fuoco. Curiosamente il brano presenta due ritornelli: uno promette di essere destinato a far discutere per il riferimento a gamba tesa ai nostri parlamentari e l’altro è una citazione Skiantos, che calza a pennello: “cosa pretendi da un paese che ha la forma di una scarpa”, cantato anche da “Freak”, che ne fu l’autore (da "Paese scarpa" 1993). Il basso elettrico è suonato da uno special guest d’eccezione: Bob Callero, storico bassista ed innovatore dello strumento (Osage tribe, Battisti, Finardi, ecc.).

Da "Par-lamento" ad "I LOVE FREAK" "Roberto, con il quale le collaborazioni e l'amicizia si sono avviate nel 1997, ci ha lasciato un dono meraviglioso ed avvelenato", conferma il bassista della band Dennis Testi; "superato in qualche modo lo smarrimento della sua scomparsa è venuta naturale l'idea di trasformare il previsto singolo "Par-lamento" in un progetto più ampio, un mini album che raccogliesse testimonianze da conservare. Credo che avrebbe apprezzato l'idea di un album dedicato a lui, nato dal sostegno diretto del pubblico, dal basso"

IL DISCO al previsto singolo ("Par-lamento" + altri due brani ad hoc), si aggiungono altre testimonianze musicali: POETICA (2) - tratta dall'introvabile "Canto di spine – versi italiani del '900 in forma canzone" (2001) prodotto con Franz Di Cioccio (il disco con la nota cover che raffigura Alda Merini semisvestita. La canzone, tratta da una poesia di Raffaele Crovi, vede "Freak" scatenato ospite in voce (in attesa di Liberatoria da Sony MusicALESSANDRO QUASIMODO "VS". FREAK: l'attore teatrale, figlio del Premio Nobel siciliano, interpreta da par suo alcuni degli aforismi e delle frasi celebri di Freak  (pt. 1) - PAESE SCARPA - una nuova versione "alterizzata" del brano Skiantos citato in "Par-lamento" - PERO' QUASI - la canzone esclusa da Sanremo 2012,  interpretata da Altera in una nuova versione con il pianoforte classico  (sostituito da uno midi nella versione originale di "Freak") suonato dall'autrice della musica Alessandra Mostacci (che con "Freak" realizzò i progetti "Ironikontemporaneo" e "Freak Antoni band" - ALESSANDRO QUASIMODO "VS". FREAK (pt. 2.) - QUASI POESIA -  SOFFICE - due poesie brevi dell'artista bolognese, praticamente un "commiato",  trasformate in due canzoni improvvisate chitarra e voce + TRACCE ROM VIDEO: il videoclip di "Par-lamento" (regia di Daniele Ciampi), stralci dallo show genovese di Freak" dalla finestra di un palazzo a Genova e dal live di presentazione dell'esordio Altera del 1997 - In fase di studio altri contributi. Il CD avrà illogo "Approved by Pistoni Roventi" (ben presente ai fan degli Skiantos), che caratterizzerà le pubblicazioni realizzate con l'approvazione dei familiari. 

Il singolo speciale per il "Record Store Day" appositamente per la 7° ed. del “Record store day” (19.04.2014) https://www.facebook.com/RecordStoreDayItalia , "Par-lamento" uscirà su uno speciale 45 giri in vinile, disponibile, oltre che nel giorno della festa del disco, solo tramite Music raiser, sempre i9n collaborazione con il MEI MEI http://www.meiweb.it/ che dedicherà a "Freak" Antoni la prossima edizione del Meeting delle etichette indipendenti (Faenza, 27 & 28 settembre 2014), ventennale della manifestazione. Il retro di "Par-lamento" conterrà "Moriva in me la poesia", versi dello scrittore Bruno Rombi trasformati in canzone (una caratteristica tipica della band consiste proprio nel cantare la poesia), con Stefano Cabrera dei"Gnu quartet" agli archi, nonchè un altro omaggio a "Freak", "Arrivederci R.", un saluto agrodolce del cantante del gruppo, interpretato dall'attore teatrale Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel.

"Freak" e gli Altera "nel 1997 Roberto fu l'ospite del live di presentazione del ns. esordio "Livida speranza", conferma il drummer Claudio Luvarà; "partecipò poi a "Canto di spine nel 2001 e con noi e Franz Di Cioccio fu protagonista di una performance straordinaria in mezzo al marmo delle Cave di Carrara, nel 2002. Negli anni a seguire partecipò a diverse iniziative genovesi legate alla band e nacque un'amicizia forte con il cantante del gruppo, che nel 2010 organizzò una performance speciale con "Freak" che, dopo un inedito mini show dentro un'edicola in veste di... "giornalaio", si esibiva da una finestra del suo palazzo, a Genova, tra quadri contemporanei stesi come lenzuola.  E' l'immagine di copertina del disco, dove campeggia anche laspilla "I love Freak", ispirata da quella che portava Antoni nell'ultimo periodo: "I love Satie".

ALTERA band genovese attiva da tempo, nota per l'attitudine a trasporre poesie in canzoni. Ha creato una sorta di genere (“rock testimoniale”), per l’abitudine di inserire nei brani voci “fuoricampo” di poeti e personaggi storici, collocate al posto del cantato. L’utilizzo della voce di S. Pertini o di P.P. Pasolini in “La bandiera” o quella di don Gallo in "Mi hanno rubato il prete!" è emblematico. Il percorso del gruppo è complesso, poco interessato alla quantità: da “Livida speranza” (1996) alla partecipazione a raccolte come “Fuori dal Mucchio: il rock d’autore vol.1” (1997), curata da Federico Guglielmi e “Aia da respià - Genova canta De Andrè” (1999); dal cd “Canto di spine – versi italiani del ‘900 in forma canzone” (Sony 2001) prodotto da Franz Di Cioccio,  alla raccolta “ARCI Libertà e musica vol.2” (2008), fino al doppio progetto “Italia sveglia!" (2012) e "Lei non sa chi ero io (Italia...sveglia? pt.2)”, in uscita nel  2014, sulla crisi odierna. “Canto di spine” presenta poesie dei più famosi autori italiani (Montale, Quasimodo, Pasolini, Ungaretti, ecc.) trasposte in canzoni rock di forte impatto emotivo. Vengono coinvolti direttamente Mario Luzi, Alda Merini che suona anche il piano ed appare seminuda nella “storica” cover, Alessandro Quasimodo e Raffaele Crovi. Partecipano musicisti quali Roberto “Freak” Antoni, Paolo Fresu, Steve Piccolo, Manuel Agnelli, Emidio Clementi (Massimo Volume), Francesco Moneti (MCR), Gigi Cavalli Cocchi (CSI), lo stesso F. Di Cioccio ed altri ancora. Le grandi collaborazioni sono una caratteristica importante della band: “Italia sveglia!” (2012) vede la presenza in voce dell'attivista aquilana Anna Pacifica Colasacco e di don Andrea Gallo, figura di riferimento per la band; “Lei non sa chi ero io” (2014) ospita Roberto “Freak” Antoni, A. Quasimodo, Paolo Fresu, Bob Callero, Loneliest Vocal Ensamble, Lorella Zanardo ("Il corpo delle donne"), Stefano Cabrera (Gnu quartet), una vignetta di Altan ed una di Andrea Pazienza. Altera lavora spesso con l'improvvisazione, trasformando sul momento in forma canzone stralci da libri, poesie, lettere. Nel 2008 “Canto di spine” riceve il Premio speciale “Suona la Poesia” al MEI di Faenza, dove la band presenta anche il progetto “Pandora TV libera la musica”. Il gruppo, dopo svariati cambi di formazione, si è trasformato nel tempo in una sorta di collettivo artistico “aperto” anche ad altre attività.Ultimo avvistamento live: a Palazzo Ducale GE il 08.02.14 per la presentazione del libro di Lorenzo Beccati (autore di “Striscia la notizia” e voce del “Gabibbo”), "Pietra è il mio nome"


SDC

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