Graphic Novel is dead, la recensione



© Davide Toffolo 
© 2014 Rizzoli Lizard
"Graphic Novel Is Dead" non è una semplice storia a fumetti.

Non è nemmeno l'inizio della fine del graphic novel, anzi. "Lunga vita alla graphic novel", urla Toffolo nelle pagine iniziali di questa autobiografia, da lui stesso definita una commedia.

"Graphic Novel Is Dead" è la storia autobiografica della rock star, dell'essere che si cela dentro a quel vestito da yeti che lo stesso Toffolo indossa anche in estate durante i concerti, con l'immancabile maschera che contraddistingue da ben 20 anni il gruppo dei "Tre Allegri Ragazzi Morti".

Musica e disegno si fondono da sempre nella vita di Davide Toffolo. Anzi, da bambino il suo estro creativo prende vita e si espande dalle sue matite. Solo nell'adolescenza arriva la musica. La musica che travolge un pò tutto e che per difendersi da essa, ma forse più da ciò che viene scaturito, decide di indossare una maschera.

Una maschera che cala però subito dopo la vita pubblica, quando il Davide Toffolo torna ad essere un fumettista, raccontando le sue storie.

Protagonisti di questo graphic novel sono Davide ed il suo "inseparabile" Pepito, un pappagallino che lo segue in tutte le sue emozioni e sensazioni. Non mancano le innumerevoli storie con le varie figure femminili che hanno fatto parte dell'universo di Toffolo, comprese le sue ex mogli. Il pensiero però corre verso colei che forse è l'unica donna della sua vita, ovvero sua figlia.

Dialoghi surreali non mancano, in un contesto introspettivo da rock star. Ed ecco che compare il padre di Toffolo, che lo esorta nel dare spazio al disegno, piuttosto che alla musica. Compare anche Pier Paolo Pasolini, in alcuni monologhi dell'autore, che ricordiamo ha omaggiato con il graphic novel "Pasolini", dedicato all'indimenticabile poeta, scrittore, giornalista e regista.

© Davide Toffolo 
© 2014 Rizzoli Lizard
Non manca neanche un piccolo omaggio-cameo a Zerocalcare, come una sorta di benedizione da chi racconta storie da una vita, a chi invece è entrato da poco -comunque con un successo strepitoso- nel cuore degli appassionati di fumetti, ma non solo. Perchè il fumetto è molto più di quel che sembra e comunica in modo estremamente libero e poetico, diverse storie che appassionano tutti.

Una autobiografia che certamente mette a nudo alcuni aspetti del Toffolo forse un pò sconosciuti al pubblico, dai tratti divertenti, a quelli più commoventi, attraverso una introspezione talvolta comica, talvolta poetica.

Dei sogni di un ragazzo di provincia che ha raccontato la provincia, dei sogni di un ragazzo che vuole girare il mondo, ma si ferma a raccontare lo "sbarco" a Milano, dei sogni di un uomo che matura e prende coscienza di ciò che  è diventato. Nonchè delle paure e delle incertezze, poichè vi sono anche quelle nella vita di un uomo, ma non di certo nella vita di una rock star!

La rock star deve avere un ego enorme, una autostima gigantesca, una presunzione senza eguali.

Una graphic novel rock&roll, che scava anche nell'intimo dell'autore. Un piccolo capolavoro da conservare e consumare, senza limiti. Perchè il rock è una pietra rotolante che scivola e travolge tutti.

Se resti immobile, rischi di perderti il meglio della vita.


In questo suo ultimo lavoro Toffolo ha collaborato con la fotografa Cecilia Ibanez, che lo ha seguito nell’ultimo tour negli stadi con Jovanotti e al Comicon di Napoli. Il colore e la supervisione del lavoro sono a cura di Alessandro Baronciani.

Il finale di "Graphic Novel Is Dead" rivela infine una sorpresa... ma ci sarà anche un seguito?

Speriamo di non dover attendere altri 20 anni per leggerlo.

Davide Toffolo è nato a Pordenone nel gennaio del 1965. Vero innovatore nel campo del fumetto e tra i maggiori autori italiani di graphic novel, ha all’attivo numerose opere tra le quali – solo per citarne alcune – Pasolini, Il Re bianco, L’inverno d’Italia e Très! Fumetti per il teatro. Motore di esperienze importanti come il gruppo “Mondo Naif” e le riviste “Dinamite” e “Fandango”, è molto amato anche per la sua seconda identità, quella di cantante del gruppo art-rock Tre Allegri Ragazzi Morti.

SDC

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