Intervista a Marco Petrella, autore di "Stripbook, Tra le pagine di Arturo, libraio a colori"

€ 17,00
Collana: Beaubourg
ISBN: 978-88-6799-024-5
Formato: 17 x 24
Pagine: 172
Legatura: brossura
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"Stripbook - Tra le pagine di Arturo, libraio a colori" è un libro poetico e sognante. Attraverso le pagine dei romanzi che Arturo -il protagonista di questa affascinante racconta di strip- riceve nella sua libreria, egli narra le emozioni e le sensazioni, le quali spesso si intrecciano con la realtà.

Fantasia e realtà che catturano il lettore, conducendolo nel vortice romantico della vita di Arturo.

Ogni romanzo è illustato in una, due o massimo tre strip. Davvero un lavoro certosino, di gran cuore, che vede protagonisti una molteplicità di romanzi ed autori di tutto il mondo.

Un incantevole universo fatto di pagine, sentimenti e fumetti.


Ho avuto il piacere di intervistare Marco ed approfondire le tematiche del suo libro.

"Stripbook - Tra le pagine di Arturo, libraio a colori" è il tuo ultimo libro. Protagonista Arturo, un libraio che racconta storia tra libri appena giungi in libreria e vissuto quotidiano.
Come nasce Arturo e l'idea di questo libro?
Arturo nasce dalle mie passeggiate in libreria, dal mio desiderio di voler essere un libraio, da grande.

Nasce dai colori e dalla bellezza delle copertine e dalle immagini che una frase evoca.

Da qui la possibilità che mi ha dato l'Unità, di poter fare una strip ogni settimana sulla pagina libri, quasi con pari dignità con le recensioni scritte.

Dopo tanti anni, avevo voglia di metterle insieme. Pensavo di farne una autoproduzione, poi è arrivata Clichy.

Qual è il romanzo che Arturo ama di più?

Eh,come si fa... nel tempo ne ha amati tanti!

Parecchi autori americani, dai beat ai moderni. Richard Brautigan è il genio assoluto.

Ma anche Pynchon, De Lillo e Updike.

Degli italiani tutto Pavese, Elsa Morante e Maurizio Maggiani.

Sulla introduzione disegnata del libro ne ho elencati un pò, last but not least Italo Calvino.

Arturo non tralascia neanche la musica. Ho scorto svariati riferimenti, tra cui Beatles.
Tanti anni fa recensivo un disco al mese per una rivista che non c'è più, "Fare musica".

Essendo vetusto ho avuto la fortuna di vivere un bel periodo intenso, pieno di novità e di creatività, durante gli anni della mia adolescenza.

Cerco di non essere nostalgico e cercare anche tra le cose nuove stimoli musicali, ogni tanto ne trovo e Arturo ne beneficia. Sarebbe bello avere tempo e spazio per infilare anche citazioni musicali per ogni libro.

Nell'ultimo Chabon ce ne sono già a sufficenza dentro, essendo un negozio di dischi al centro della narrazione. Comunque, che mondo sarebbe senza i Beatles?

Sogni ed emozioni: Arturo vive tra fantasia e realtà, viaggiando tra terre lontanissime -metaforicamente- ed incontrando le persone più curiose. Per un viaggio indimenticabile, dove vorrebbe andare Arturo e con chi?Arturo ama la baja California, i luoghi di confine, la spiaggia ed il surf.
Come compagni di viaggio sceglierebbe Brian Wilson, Roberto Bolano o addirittura il vecchio Jack.

Quanto è difficile raccontare una storia stesa in centinaia di pagine in pochissime vignette?
E' difficile correre sulle pagine quando invece vorresti soffermarti addirittura sul suono delle parole e su ogni frase, quando capita il libro giusto.
Uso un segnalibro per disegnarci sopra immagini o frasi che escono dalla lettura, alla fine si sceglie e si assembla.

Vivi a Roma, una delle città più belle del mondo. Come la vive Arturo? Cosa vorrebbe tenere o cambiare?
Arturo è orgoglioso della sua città, nonostante la calata degli alemanni.
Gira in vespa in qua e in là, apprezza angoli poco noti, la storia, le radici, il Quadraro e la resistenza, il Pigneto e quel che resta della sua anima popolare, il Mandrione, la Certosa.
Sono posti legati alla storia della mia famiglia, case fatiscenti costruite sull’acquedotto, emigrazione, lavori umili per sopravvivere. E' facile che qualche spunto venga da lì.

Se arturo potesse togliere una cosa, toglierebbe le auto. Largo alle bici e alle due ruote.

Mi è piaciuto molto “la grande bellezza”, ho colto appunto l’infinita meraviglia di questa città e quanto poco venga curata.

Parlaci ora un pò di te. Come nasce la tua passione per il disegno?
Mi sono sempre piaciute le immagini, i fumetti ed i manifesti pubblicitari.

Alle elementari invidiavo chi sapeva disegnare.

Provare a copiare l’Uomo Ragno e Tex è stato un buon esercizio, poi da grande la scoperta di Andrea Pazienza mi ha spinto a cercare una via personale alla narrazione.

Molte influenze e tante scoperte. Ad un certo punto ci si dimentica di tutto e si cerca di trovare una strada propria.

Quali sono i tuoi fumetti preferiti?
Crumb, Blutch, Pazienza, Munoz, Hergè, Vives, Fior, Gipi, Moebius, Herriman, Mazzucchelli, Windsor Mc Kay e tanti altri.

Qual è il segreto per catturare in brevi tratti moltissime emozioni?
A me piacciono molto le facce ed i vestiti.

A volte sovrappongo quello che esce dalle pagine del libro con quello che ho appuntato nella testa e spesso funziona.

Ma spesso è proprio la lettura che fa scaturire il disegno.

Come quando leggi “la sua patetica afro da ebreo e i jeans a zampa d’elefante, come una sorta di piccolo elfo giudaico del soul” come è scritto su “Telegraph Avenue” di Michael Chabon.    

Poi catturare immagini in pochi tratti è anche una questione di gusto.

A me non piacciono immagini arzigogolate, tratteggio spinto. Preferisco un tratto impreciso, magari, ma di sintesi, con la fretta di raccontare e non troppa attenzione a sbrodolare.

Progetti futuri?
Tante cose, spero di avere tempo per raccontarle con lo spirito e l’attenzione dovuta.

Marco Petrella è nato e vive a Roma, dove gira con una vespa d'epoca.

Illustratore e disegnatore di fumetti, ha collaborato a vari quotidiani e testate, ma soprattutto con «l'Unità», dove il venerdì, sulla pagina libri, recensisce romanzi attraverso una striscia disegnata.

Nel 2004 illustra per Salani il libro Koatti, di Aquilino, comparso nella collana Istrici. è del 2007 la pubblicazione per Mattioli 1885 di Racconti per ascensore, ventisette racconti inediti di Jonathan Lethem, Aimée Bender, Rick Moody, Maurizio Maggiani e altri.

SDC

A6 Fanzine: fumetti, cinema, musica, giochi, festival, fiere, racconti e molto altro!

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