Valentina Movie, la mostra

Palazzo Incontro, Via dei Prefetti 22, dal 30 Maggio - 30 Settembre 2012

Inaugurata presso il Palazzo Incontro di Roma, la mostra "Valentina Movie", una delle donne più sensuali del fumetto italiano, ideata e disegnata dal Maestro Guido Crepax.

Il personaggio di Valentina nasce nel 1965 a Milano, come è simpaticamente mostrato nella carta di identità qui sotto.

 


Valentina brilla di luce propria, senza un effettivo protagonista maschile al fianco, per questo è molto apprezzata dalle donne in quanto simbolo di indipendenza, fascino e seduzione. Per l'uomo incarna inoltre il sogno erotico elegante e raffinato, mai volgare.

La mostra si snoda su due piani, per un percorso artistico "anarchico" e sensazionale, ove il visitatore può accedere senza seguire un tracciato stabilito, ma visitandola inseguendo con curiosità Valentina stessa, che si palesa non solo sulle 120 tavole esposte, ma con dei cartonati a grandezza naturale.



Il titolo della mostra, "Valentina Movie", è anche un esplicito omaggio all'attrice Louise Brooks, alla quale Guido Crepax si è ispirato per definire la figura di Valentina. Un personaggio che nasce quindi dal cinema e che ad esso di lega, esplorando inoltre diverse correnti artistiche, in special modo la fotografia (Valentina è una fotografa professionista), l'arte, la cultura e naturalmente il fumetto. "Valentina Movie" anche perchè le tavole, i disegni ed i bozzetti di Crepax sono realizzati con inquadrature, sequenze e stacchi, tipici delle pellicole cinematrografiche. Un effetto davvero sorprendente.

Il primo piano dell'esposizione è dedicato al mondo reale, legato al rapporto con la nascita di Valentina in correlazione all'attrice Louise Brooks, ma non come un semplice personaggio a fumetti. Valentina ha una  identità veritiera, è una donna che lavora, ha un figlio, ha delle relazioni sentimentali e un profilo psicologico ed onirico davvero affascinante.

Al contempo, si nota un diverso modo di concepire la tavola a fumetti, apportando una assoluta novità nella composizione delle tavole, definite "frammentate". Di forte impatto visivo, la disposizione delle vignette si rifà alle tecniche cinematografiche, con tanti fotogrammi disegnati che compongono la scena.

Così come il diverso uso delle cornici delle vignette, ove alcune definiscono il sogno, mentre altre la realtà.

Grazie alle tantissime tavole, bozzetti e storyboard (molti non sono mai stati esposti prima), l'Archivio Crepax sta sperimentando delle "tavole in movimento", selezionando appunto dalle tavole, alcune scene, rendendole animate nel contesto. Alcuni filmati sono visibili all'interno della mostra. Molto suggestivo quello di una Valentina immersa nello spazio, con una astronave che ruota. L'animazione è tratta dalla tavola qui a sinistra.





  
In un'altra sala del primo piano si può ammirare Valentina in azione, con la sua macchina fotografica, quasi ad immortalare il pubblico che le si presenta davanti. Una sala dedicata al rapporto tra Valentina e la moda, la fotografia e la pubblicità. Difatti Crepax la vestirà con gli abiti di famosi stilisti di moda degli anni '60, dapprima francesi, per poi passare a quelli della moda italiana. Vi sono presenti anche due abiti colorati.






In un'altra sala vi sono proiettate ancora delle "tavole in movimento" riguardanti Valentina ed i suoi viaggi e di conseguenza le avventure ed i sogni di Valentina a Milano, Roma, Venezia, Praga, Parigi Amsterdam, Berlino, Pietroburgo e New York, con elementi architettonici notevoli.


In una galleria celata dietro il cerchio rappresentante un obiettivo, vi sono invece le tavole che rappresentano Valentina e altri personaggi nati dal genio di Crepax visti con l'occhio di un obiettivo di una macchina fotografica o di una cinepresa. Tutte le immagini hanno in comune il cerchio, nelle quali sono racchiuse.


Al secondo piano della mostra è possibile ammirare lo studio di Crepax, da una parte ricreato con gli oggetti appartenuti all'autore, con le pareti disegnate con una carta da parati ove fuoriesce la stessa Valentina, contornato da tavole e fotografie familiari, mentre nell'altra metà dello studio, Crepax e la sua scrivania vengono riprodotti disegnati. Tra i due ambienti vi è una sorta di parete, nella quale sono poste due porte con due buchi. All'interno si possono ammirare immagini erotiche ed horror, non adatte ai minori, ove comunque il pubblico maturo può divertirsi "spiando".



Nella sala accanto, ci si affida completamente alla fantasia sprigionata da Crepax attraverso Valentina. In primis la musica Jazz, della quale Crepax era appassionatissimo. Nelle sue tavole, la musica scandisce i movimenti e dà il ritmo all'azione. In questa sala ci sono due sagomati di Valentina intenta a suonare il violoncello, mentre alle pareti più grandi, un omaggio a dei grandi maestri del Jazz.

Si prosegue con un'altra sala dedicata ai video, alle interviste, al film "Baba Yaga", realizzato da Corrado Farina nel 1973 e  dalla serie televisiva con Demetra Hampton, andata in onda su Italia Uno nel 1988-1989.

Le altre due sale restanti sono dedicate alla fantascienza, storie ispirate al cinema ed a un insolito viver quotidiano di Valentina, ove sogno e realtà spesso si fondono per delle avventure senza spazio e ne tempo.

La mostra "Valentina Movie" è accompagnata dalla pubblicazione di un bellissimo volume, "Valentina come Louise Brooks: il libro nascosto", edito da Fandango Libri, a cura dell'Archivio Crepax e Vincenzo Mollica.

La mostra è stata fortemente voluta e realizzata dall'Archivio Crepax e Vincenzo Mollica. Tutta la famiglia Crepax è stata presente all'inaugurazione, così come Vincenzo Mollica, amabili accompagnatori d'eccezione alla mostra. 

Una curiosità: all'interno della mostra vi è presente anche un abito di carta realizzato da Caterina Crepax, una delle figlie di Guido, con la quale non abbiamo mancato di congratularci per la bellissima mostra.

Una mostra che sicuramente farà breccia nel cuore degli amanti del fumetto, ma non solo. L'arte di Guido Crepax va al di là del "semplice" tratto a matita e della china, ma si trasforma in una vera e propria opera d'arte. Così Valentina e le sue tavole, divengono tali, grazie anche alle numerose gallerie d'arte che hanno ospitato i disegni di Crepax sin dal 1968.



Guido Crepax nasce a Milano nel 1933. Si laurea in architettura, dedicandosi dapprima alla grafica pubblicitaria, per poi passare al puro disegno creativo, disegnando copertine di dischi, libri, illustrazioni per riviste, oggetti tessili (cuscini, asciugamani, foulard) ed oggetti di design. Nel 1965 crea Valentina, l'unico personaggio femminile nel mondo dei fumetti ad invecchiare, come il suo autore. Crepax realizza diversi classici della letteratura in chiave erotica, come Dracula, Dottor Jeckill e Mister Hide e Frankestein. I suoi libri sono stati pubblicati in più di 200 edizioni, nelle principali lingue conosciute. A seguito della sua scomparsa, avvenuta nel 2003, la sua famiglia cura amorevolmente il suo immenso archivio, permettendo così agli estimatori e cultori dell'arte, di continuare a sognare.

La mostra, visitabile fino al 30 Settembre 2012, è promossa nell'ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura ed organizzata da Civita.

Informazioni:
Libro - Valentina come Louise Brooks: il libro nascosto, edito da Fandango Libri

Orari - dal martedì alla domenica 10/19 - La mostra resterà chiusa dal 6 al 20 Agosto 2012.

Biglietto - Intero 6 €, ridotto 4 €

Sito - www.fandangoincontro.it



SDC

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